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Assegno

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Lucky91

Lucky91

Apprendista
Buongiorno a tutti. Spero che qualcuno sappia darmi delle info riguardo ciò che ci è successo( abbiamo chiamato il Call center più volte e ci hanno dato tutti risposte diverse!): a metà novembre il mio compagno(abbiamo il conto cointestato) ha lasciato un assegno ad una agenzia immobiliare come caparra per l acquisto di una casa e ci era stato detto che l'assegno l avrebbero tenuto loro sino a quando non avremmo fatto un incontro con i venditori e glielo avremmo consegnato. Noi li avevamo avvisato che i soldi li avevamo su un altro conto e che ci sarebbe voluto comunque una settimana circa per metterli sul conto dell'assegno. Ma purtroppo l agenzia a nostra insaputa l ha consegnato ai venditori che l hanno depositato e gli è risultato scoperto! Noi subito abbiamo chiamato il Call center per risolvere subito il problema e il giorno successivo abbiamo saldato l'importo più il 10% di deposito cauzionale.
La mia domanda è: siccome dobbiamo fare il mutuo,l'assegno va automaticamente in protesto? O con il fatto che l abbiamo saldato non è stato protestato?
Grazie in anticipo a chi saprà darmi una risposta!
1 RISPOSTA 1
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MIRKOSARA

MIRKOSARA

Esperto

Buonasera @Lucky91, purtroppo è possibilissimo (ma non certo) che l'assegno sia stato protestato. Il pagamento immediato con penale del 10% invece eviterà l'iscrizione in Cai (altra banca dati su affidabilità creditizia.
Ti consiglio anzitutto di verificare con una visura protesti richiedibile in camera di commercio o su vari portali on line in rete che il protesto sia stato o meno elevato. Se elevato potrete richiedere la riabilitazione in tribunale decorso un anno dall'avvenuta iscrizione. Nel frattempo potreste chiedere, alla cciiaa l'annotazione dell'avvenuto pagamento. Purtroppo anche con l'annotazione dell'avvenuto pagamento difficilmente si potrebbe avere accesso ad un finanziamento. Speriamo solo che il titolo non sia stato protestato. In bocca al lupo e, se lo ritieni, facci sapere come è andata.

 

ISTRUZIONI DA SITO CAMERA DI COMMERCIO:

CANCELLAZIONE DI PROTESTI DI ASSEGNI (BANCARI E POSTALI)

I protesti di assegni non si possono cancellare per avvenuto pagamento, come previsto per le cambiali o tratte accettate.
Anche se vengono pagati subito dopo il protesto o comunque entro i 60 giorni previsti per il non inserimento nel CAI (Centrale di Allarme Interbancaria), i protesti degli assegni verranno pubblicati nel REPR ( Registro informatico dei protesti).
Per gli assegni protestati, e pagati entro 60 giorni, non si può evitare la pubblicazione del protesto ma, in alcuni casi, si possono evitare le sanzioni previste dalla legge 386/1990. Per avere informazioni in proposito rivolgersi alla Banca o all’Agenzia postale dove è aperto il conto corrente o alla Prefettura.
Per cancellare dal Registro informatico dei protesti gli assegni pagati dopo il protesto occorre prima ottenere la riabilitazione dal Tribunale.
Per informazioni sulla procedura di riabilitazione dai protesti e sulla documentazione da allegare occorre rivolgersi al Tribunale – Ufficio volontaria giurisdizione.
La domanda di riabilitazione può essere presentata solo se nell’ultimo anno solare l’interessato non ha subito altri protesti (di assegni – cambiali o tratte accettate).
Ottenuto il decreto di riabilitazione dal Tribunale, può essere presentata domanda di cancellazione alla Camera di Commercio che ha pubblicato i protesti,